Guida di viaggio
Le figure delle Linee di Nazca
Il sorvolo delle Linee di Nazca mostra da 12 a 15 figure in un ordine fisso, con il pilota che inclina l'aereo a sinistra e a destra perché entrambi i lati vedano ogni figura. Ecco l'elenco, con le dimensioni e ciò che gli archeologi pensano di ciascuna.
Aggiornato: 2026-09-16
Le figure del volo standard, in ordine
I voli dall'aerodromo di Nazca seguono il circuito classico sulla pampa di Jumana. I voli da Pisco e Ica aggiungono i geoglifi di Palpa all'andata.
- La Balena (63 m): la prima figura dopo il decollo, un'orca con una testa-trofeo.
- I Trapezi: enormi aree spianate fino a 800 m, probabilmente piazze cerimoniali.
- L'Astronauta o Uomo-gufo (32 m): l'unica figura su una collina, occhi rotondi e mano alzata.
- La Scimmia (93 m): nove dita e coda a spirale; simbolo di acqua e pioggia.
- Il Cane (51 m): un cane peruviano senza pelo.
- Il Condor (134 m): l'uccello più grande, messaggero tra i mondi.
- Il Ragno (47 m): tracciato con una sola linea; simbolo di fertilità.
- Il Colibrì (93 m): la figura più fotografata, simbolo della stagione delle piogge.
- L'Airone o Fenicottero (285 m): la figura più lunga, con il collo a zigzag.
- Il Pappagallo (200 m), l'Albero (70 m) e le Mani (45 m), queste due visibili dal belvedere.
- La Lucertola: tagliata in due dalla strada negli anni Trenta.
Consigli per individuare le figure
Guarda dove indica il pilota, non l'orizzonte: le figure sono proprio sotto l'ala. Le linee sono chiare su fondo scuro; gli occhiali polarizzati aiutano. Fotografa con la fotocamera contro il finestrino e in modalità raffica: ogni figura resta visibile una decina di secondi per lato. La luce del mattino dà il contrasto migliore.
Domande frequenti
Quante figure si vedono nel sorvolo?
Tra 12 e 15 nel circuito standard di 35 minuti da Nazca. I voli da Pisco e Ica aggiungono i geoglifi di Palpa.
Qual è la figura più famosa?
Il Colibrì, 93 m, seguito da Scimmia, Ragno e Astronauta.
L'Astronauta è davvero un astronauta?
No. È un uomo con testa di gufo, motivo comune nell'arte paracas e nazca, tracciato su una collina per essere visto da terra.
